Direzione scientifica dell'Istituto
Prof. Ferdinando Paternostro
Anatomista, Docente Universitario, Autore e Ricercatore
Il comitato scientificoL'istituto/ Ricerca scientifica
Non soltanto di insegnamento.
L'attività di ricerca in Anatomia Umana condotta dalla faculty Anatomicus sotto la direzione scientifica del Prof. Ferdinando Paternostro: linee di indagine, metodo e trasferimento alla didattica.
Premessa
Esiste una convinzione diffusa, e sostanzialmente errata, secondo la quale l'Anatomia Umana costituisca un sapere concluso: una scienza descrittiva che avrebbe esaurito il proprio oggetto e alla quale competerebbe oggi il solo compito di trasmettere quanto già stabilito.
L'Anatomia Umana ha conosciuto negli anni recenti una fase di revisione sostanziale. Ciascuna di queste linee ha modificato non soltanto la descrizione, ma le implicazioni cliniche che ne discendono:
Un istituto che formi professionisti sull'anatomia senza partecipare alla ricerca che la ridefinisce è destinato a trasmettere, con qualche anno di ritardo, ciò che altri hanno scoperto. L'Istituto ha scelto la posizione opposta.
Reperto dissettorio su preparato.
Direzione scientifica dell'Istituto
Prof. Ferdinando Paternostro
Anatomista, Docente Universitario, Autore e Ricercatore
Il comitato scientifico→Direzione scientifica
La direzione scientifica dell'Istituto è affidata al Prof. Ferdinando Paternostro, Anatomista, Docente Universitario, Autore e Ricercatore, la cui attività accademica e di ricerca costituisce il riferimento metodologico dell'intera faculty.
Nessun programma formativo viene reso disponibile, e nessuna attività di indagine viene avviata, in assenza di validazione da parte della direzione scientifica e del comitato che essa presiede. Questa architettura risponde a un'esigenza precisa: garantire che la distanza tra ciò che la faculty studia e ciò che la faculty insegna sia la più breve possibile, e che sia sempre tracciabile.
Le linee di indagine
L'attività di ricerca dell'Istituto si sviluppa lungo direttrici selezionate in base a due criteri congiunti:
Lo studio della continuità fasciale, dei rapporti tra fascia e strutture neurovascolari, del comportamento meccanico dei piani di scorrimento e delle implicazioni per la pratica riabilitativa, manuale e chirurgica. È la linea nella quale il preparato fresh-frozen offre il vantaggio metodologico più marcato, poiché la fissazione tradizionale altera proprio le proprietà oggetto di studio.
L'analisi sistematica dei rapporti che governano le vie chirurgiche, con particolare attenzione alla variabilità di decorso delle strutture a rischio, alla definizione di corridoi di sicurezza e alla verifica dissettoria delle assunzioni implicite nelle tecniche consolidate.
La documentazione ordinata delle varianti osservate nel corso dell'attività dissettoria, per restituire alla variante lo statuto di dato frequenziale anziché di curiosità morfologica.
Il confronto diretto tra reperto dissettorio e imaging del medesimo distretto, quale strumento di verifica dell'interpretazione radiologica e di affinamento della lettura tridimensionale.
Lo studio del comportamento delle strutture sotto carico e in escursione, condotto su substrato che ne conservi le proprietà meccaniche, quale fondamento verificato del ragionamento riabilitativo e della preparazione atletica.
L'indagine sulle condizioni che rendono efficace l'apprendimento procedurale: sequenze dissettorie, modalità di correzione, ritenzione della competenza nel tempo. L'Istituto considera il proprio metodo un oggetto di studio e non un assunto.
Le linee di ricerca / Collaborazioni
Lavori su uno di questi temi? Proponi un protocollo alla direzione scientifica.
Il metodo
L'attività di ricerca condotta su preparato anatomico è vincolata da requisiti che l'Istituto assume integralmente.
Ogni indagine muove da un quesito formulato in anticipo, da un protocollo scritto e validato e da criteri di osservazione definiti prima dell'accesso al preparato.
I reperti sono registrati secondo nomenclatura internazionale e resi confrontabili. Il preparato non è mai impiegato per attività esplorative prive di finalità dichiarata.
Nella ricerca il fresh-frozen è una condizione di validità del dato: le proprietà meccaniche, la scorrevolezza dei piani e il comportamento dei tessuti connettivi sono ciò che la fissazione tradizionale compromette.
Gli esiti sono destinati alla pubblicazione e alla discussione nelle sedi proprie della comunità scientifica. L'Istituto non considera scientifico un risultato non sottoposto a verifica esterna.
Il rapporto con la didattica
La ricerca e la formazione non costituiscono, in Anatomicus, due attività parallele che condividono una struttura. Costituiscono un unico ciclo.
E il ciclo ricomincia: la ricerca torna nella didattica.
Il professionista che partecipa a un programma dell'Istituto non riceve una sintesi divulgativa della letteratura: lavora accanto a chi quella letteratura contribuisce a produrre.
«Un laboratorio dimensionato per l'osservazione di massa non produce ricerca; produce dimostrazioni.»
Genera la documentazione, le sequenze e i reperti.
Documentazione e reperti alimentano i percorsi formativi.
La domanda di un partecipante, la variante incontrata, l’incoerenza tra atlante e reperto.
I quesiti diventano materiale per nuove direttrici di ricerca.
La ricerca che diventa didattica
I risultati delle linee di indagine tornano nei percorsi formativi e nelle pubblicazioni.
Ricerca e produzione editoriale
L'esito dell'attività scientifica trova espressione, oltre che nelle pubblicazioni periodiche, in una produzione editoriale strutturata.
La documentazione dissettoria è per sua natura irripetibile: il reperto osservato in una sessione non sarà osservabile in nessun'altra, e la sua conservazione ordinata costituisce di per sé un contributo alla disciplina. L'editoria dell'Istituto è, in questo senso, parte del metodo di ricerca e non sua conseguenza accessoria.
Monografie
Testi nati dalla ricerca e dalla dissezione reale.
Atlanti fotografici da preparato
La documentazione ordinata dei reperti dissettori.
Documentazione video-anatomica
Video ad alta definizione realizzati nel corso delle sessioni.
Collaborazioni
L'Istituto opera in raccordo con istituzioni universitarie, società scientifiche e centri di ricerca italiani e internazionali, e mette a disposizione le proprie strutture per protocolli sperimentali proposti da gruppi esterni, previa validazione della direzione scientifica e nel rispetto integrale dei vincoli etici e normativi applicabili.
Raccordo con istituzioni universitarie, società scientifiche e centri di ricerca italiani e internazionali.
Le strutture dell'Istituto sono disponibili per protocolli sperimentali proposti da gruppi esterni, previa validazione della direzione scientifica.
Chi è interessato a proporre un protocollo o a discutere una collaborazione può rivolgersi direttamente alla direzione scientifica.
Collaborazioni / Direzione scientifica
Proponi un protocollo o discuti una collaborazione con la direzione scientifica.
Fondamento etico
Ogni attività di ricerca dell'Istituto si svolge su preparati la cui destinazione scientifica corrisponde alla volontà espressa in vita dal donatore. Questa circostanza non costituisce un presupposto amministrativo ma il fondamento stesso della legittimità dell'indagine.
L'Istituto considera tali vincoli antecedenti e sovraordinati a qualunque obiettivo scientifico. Nessun risultato giustifica una deroga.
«La ricerca anatomica non descrive un oggetto concluso. Ne riapre, ogni volta, la definizione.»
Contatti
Ricercatori, dottorandi e docenti universitari possono rivolgersi alla direzione scientifica dell'Istituto: compila il modulo e ti ricontatteremo entro 24 ore lavorative.
Formazione Anatomicus
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Cosa succede ora
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